A/h: alternanze del bilanciere per ora. 2 alternanze causano il "tic-tac" dell'orologio meccanico e vengono definite oscillazione.


Acciaio (inossidabile): lega di acciaio, nickel e cromo, inossidabile, estremamente resistente e amagnetico, tuttavia molto difficile da lavorare.


Ancora: la leva di collegamento a due bracci tra il ruotismo ed il bilanciere trasmette l'energia al bilanciere.

Anglage: caratteristica degli orologi più fini e inoltre arrotondamento degli angoli delle parti in acciaio. La smussatura viene apportata in maniera meccanica tramite il "pantografo" (a becco di cicogna) oppure tradizionalmente fatta a mano. L'angolo dello spigolo è di 45°.

Antiurto: sistema di protezione dei perni dell'asse del bilanciere da rotture. Le pietre d'appoggio e le contropietre dei perni dell'asse del bilanciere sono fissate in maniera elastica al ponte del bilanciere e nella platina principale. A seguito di colpi secchi ammortizzano lateralmente e/o assialmente l'urto. Un orologio da polso con sistema antiurto deve sopportare senza danni una caduta da un metro d'altezza su di un pavimento in quercia. Oltre a questo non deve presentare alcuno scarto rilevante nella marcia.


Avvallamenti: rientranze per gli appoggi del ruotismo. Negli orologi da polso o da tasca pregiati, ma anche per orologi da parete ci sono delle rientranze speciali nei rubini per le ruote e i pignoni che girano velocemente. I segnatempo più semplici si accontentano di rientranze nelle platine, nei ponti o nel ponte del bilanciere. Questo porta al fatto che le rientranze con carenza d'olio, dopo un certo periodo, possano consumarsi. In questo caso orologiai capaci, volenterosi e debitamente attrezzati, possono inserirvi delle guaine in ottone o in bronzo.


Bilanciere Glucydur: bilanciere, che, dopo l'invenzione della spirale del bilanciere autocompensante negli orologi di lusso, ha sostituito la spirale compensante bimetallica. I bilancieri Glucydur sono costituiti da una lega con rame, alla quale è stato aggiunto ca il 3% di Beryllium, ottenendone una colorazione dorata. Le spirali più semplici in nickel hanno un colore argenteo. I bilancieri Glucydur possiedono una durezza di 380 Vickers contro i 220 dei bilancieri in nickel e dei 180 di quelli in ottone. Così si lasciano facilmente rivettare/ribadire, equilibrare e regolare finemente (amagnetici, non ossidanti).


Bilanciere: il bilanciere è collegato alla ¤ spirale del bilanciere, l'organo regolatore della marcia di un orologio meccanico. La precisione di un segnatempo dipende enormemente dalla sua costruzione. L'anello del bilanciere può essere definito quale statica "ruota oscillante" equilibrata. Nei movimenti classici il bilanciere oscilla avanti e indietro, con 5 semioscillazioni/secondo o 18.000/ora. Negli orologi da polso moderni la frequenza del bilanciere è stato alzata per migliorarne la precisione di marcia a 19.800, 21.600, 28.800 o addirittura 36.000 alternanze/ora, la velocità di rotazione di un bilanciere (28.800 alternanze/ora) corrisponde a quella di una ruota di una locomotiva che viaggia a circa 140 km/h sui binari. Viene utilizzato in tutti gli orologi meccanici di prestigio. I moderni bilancieri in Glucydur (lega di rame e Beryllium) possiedono una durezza di 380 Vickers. Ecco perché sono facilmente malleabili, equilibrati e microregolati.


Cabochon: pietra da decoro, levigata semisfericamente.


Calendario completo: calendario completo con indicazione di giorno, data e mese. Necessita nei mesi con meno di 31 giorni di una correzione manuale dell'indicazione della data e del mese.


Calibro: termine specifico per forma e/o dimensione di un movimento di un orologio, che ne indica nella norma il tipo di movimento. Il diametro del movimento viene spesso espresso in linee (1 linea (1-) = 2,256 mm).


Carato: unità di misura per esempio per il grado di purezza dell'oro in un lega espressa su di una scala di 24 punti. L'oro fine, puro quasi al 100%, possiede 24 kt. La cassa di un orologio da polso in oro a 18 kt ha 750 millesimi di parte di oro fine, così come altri metalli legati (rame, ottone, argento, …). Un carato è la 24sima parte di un chilogrammo di oro fine, quindi 41,66 gr. Il contenuto d'oro viene indicato con un punzone sulla cassa.


Carica automatica / automatico: orologio, la cui molla del bariletto viene posta in tensione tramite il movimento del braccio. Una massa rotante (rotore) gira grazie al movimento e tende la molla. L'inventore fu Abraham L. Perrelet (nel 1770 circa).


Chronoswiss: marchio registrato a livello mondiale. "Chrono" = orologi meccanici, "Swiss" = tutte le parti vengono realizzate in Svizzera. Fondata nel 1983 da Gerd-R. Lang.


Corona: parte per caricare un orologio, per impostarne l'ora e/o correggere l'indicazione della data, ecc.
Correzione rapida (secondo fuso orario): impostazione per la regolazione diretta del 2° fuso orario tramite pulsante (1 ora).


Coté de Genevre: decorazione a bande spesso utilizzata su ponti e coq (ponte del bilanciere) di fini orologi haut-de-gamme. Viene apposta prima del procedimento galvanico, restando poi riconoscibile. Le coté de Genevre si trovano generalmente solo negli orologi di lusso.


Cronografo: (dal greco "scrittore di tempo") orologio con meccanismo per la rilevazione di tempi (avvio, arresto e azzeramento)
Cronografo Rattrapante = a doppia lancetta = lancetta trotteuse: cronografo a trascino, anche di Chronoswiss (costruzione brevettata).


Cronometro: orologio di precisione, la cui regolarità di marcia è stata dimostrata nel corso di un controllo di 15 giorni presso l'Ente ufficiale svizzero per la certificazione degli orologi (C.O.S.C.). In cinque ¤ posizioni la marcia media giornaliera deve essere tra -4 e +6 secondi, lo scarto medio giornaliero può essere di 2 secondi, il maggiore non deve superare i 5 secondi. Tutti gli orologi vengono testati a temperature di 20,4 °C e 36 °C. Se le tolleranze previste non vengono superate, l'orologio può fregiarsi del nome di Cronometro ed ottenere il certificato di marcia (Bulletin de Marche).


Ebauche: ¤ dal francese movimento grezzo senza scappamento e molla del bariletto.


Echappement: ¤ dal francese scappamento


Email: dal francese smalto, sostanza fluida di vetro disposta su metallo, che serve a proteggere o decorare quest'ultimo. Chimicamente lo smalto è costituito da vetro speciale, che viene colorato di bianco con antimonio, ossido di zircone o ossido di titanio o di vari colori con ossido di cobalto, ossido di cromo o altre materie coloranti. Il vetro viene fuso a 1.200 °C e poi raffreddato di colpo. I granuli che ne derivano vengono macinati con coloranti. Infine lo smalto viene apposto su di una base di metallo ben pulita, con pennellate, bagni o spruzzi e cotto tra gli 800 e i 900 °C in un forno speciale.


Etablisseur: azienda dell'industria orologiera, che si occupa esclusivamente dell'assemblaggio degli orologi, i cui movimenti grezzi vengono acquistati presso fornitori d'ébauche.


Étanche ¤ dal francese impermeabile. C'è una cosa a cui prestare estrema attenzione: le indicazioni sul grado d'impermeabilità sono dati momentanei e non valori dalla durata eterna. Manipolazioni alla cassa, processi d'invecchiamento dei materiali delle guarnizioni o forti sbalzi di temperatura (per esempio dal caldo del sole all'umido fresco) possono far entrare persino nella parte più interna della cassa dell'acqua e causarne delle costose riparazioni. Il consiglio, indicato nelle istruzioni per l'uso, di far revisionare gli orologi impermeabili una volta all'anno da personale competente dovrebbe essere preso sul serio.


Fasi lunari: ¤ lunazione, la luna percorre dalla posizione sole - luna - terra le fasi lunari da essa dipendenti (luna nuova - primo quarto - luna piena - ultimo quarto - luna nuova) entro una lunazione di circa 29,5 giorni.


Fondello trasparente: tutti gli orologi Chronoswiss sono muniti di fondello con vetro zaffiro.


Frequenza: numero di alternanze/secondo (unità di misura = Hertz). Un pendolo a secondi realizza un'oscillazione in 2 secondi, per questo la frequenza è di 1/2 Hertz (Hz). Un orologio da polso, il cui bilanciere realizzi 18.000 alternanze/ora, possiede una frequenza di 2,5 Hz. Oscillatori veloci con 28.800 alternanze/ora hanno una frequenza di 4 Hz.


Funzione: indicazione, per esempio di tempo, data, calendario completo, equazione, riserva di carica.


GMT = UTC = ¤ Ore del mondo. Greenwich Mean Time. Greenwich rappresenta lo zero della meridiana del tempo mondiale. La terra è suddivisa in 24 fusi orari. Le indicazioni del tempo avvengono sulla terra sempre riferite al GMT. Così per esempio New York ha GMT -7, Sidney +8.


Guilloché: dal francese l'apporto di forme geometriche intrecciate (Guilloche) su metallo: avviene meccanicamente tramite azionamento dell'utensile per l'incisione.


Incabloc: è il sistema antiurto maggiormente utilizzato negli orologi da tasca e da polso. Si lascia montare in ogni tipo di calibro senza alcun problema.
Indicazione: per esempio di tempo, data, calendario completo, equazione, riserva di carica.


Indicazione a retrograde: una lancetta si muove per l'indicazione del tempo o della data lungo un segmento circolare (da 1 a 12 o da 1 a 31). Quando è arrivata alla fine della scala, salta all'indietro alla sua posi zione di partenza. A questo scopo la lancetta è collegata direttamente o tramite una leva ad una piccola chiocciola. Quando la lancetta è arrivata alla sua posizione finale, cade la parte finale dal gradino della chiocciola riportandola così alla posizione di partenza istantaneamente.
Indicazione analogica del tempo: indicazione del tempo tramite un paio di lancette. Dalla posizione della lancetta delle ore e dei minuti, una rispetto all'altra, risulta il tempo del momento.


Indicazione della data: l'indicazione della data è o analogica o digitale con disco stampato. Lancetta e disco ruotano in 31 giorni una volta intorno al proprio asse. Quotidianamente a mezzanotte vengono spinti in avanti di una posizione dal meccanismo delle lancette. Negli orologi meccanici i mesi con meno di 31 giorni devono essere corretti manualmente. Normalmente con un ¤ pulsante sul bordo della cassa, tramite la corona ed il meccanismo delle lancette (correzione rapida con movimento in avanti e all'indietro della lancetta tra le 22.00 e le 24.00 circa) oppure con l'aiuto di una speciale correzione rapida direttamente tramite la corona. Per farlo bisogna porre quest'ultima in una posizione intermedia girandola sino a quando l'indicazione della data non corrisponde.


Indicazione delle fasi lunari: al di sotto della finestrella sul quadrante ruota un disco con le diverse fasi lunari.


Indicazione digitale: il tempo viene indicato con cifre.


Jewels: definizione internazionale per le pietre di un movimento ¤ rubini.


Lancette azzurrate: "azzurrare" o "rivestire d'azzurro". La superficie dell'acciaio si ossida previo surriscaldamento. Blu scuro a 290 °C - 310 °C.
Lancetta trotteuse ¤ doppia lancetta: (Rattrapante), seconda lancetta sull'asse dei secondi. Due o più procedimenti si lasciano simultaneamente misurare, se incominciano contemporaneamente e hanno durate differenti. Questo è il caso ad esempio delle competizioni sportive. La lancetta trascinata è collegata tramite un complesso e costoso meccanismo alla lancetta dei secondi cronografici. Tramite un pulsante speciale la lancetta trotteuse si lascia arrestare a piacimento e - ad esempio dopo la lettura del tempo - riportare accoppiata alla lancetta cronografica, che nel frattempo ha proseguito la sua corsa.


Lunazione: ¤ fasi lunari.


Lunetta: dal francese "anello del vetro" di una cassa; viene pressata o come da Chronoswiss avvitata trattenendo il vetro come parte intermedia con la cassa.


Manifattura: un produttore di orologi può definirsi "Manifattura" fondamentalmente solo quando realizzi in proprio almeno un'¤ébauche o un movimento grezzo. I costruttori specializzati di movimenti grezzi confezionati già pronti per l'uso si chiamano nel settore ¤ Etablisseur. Sono un'eccezione le marche d'orologi che utilizzano movimenti in esclusiva o a loro riservati. A questi appartiene per esempio il calibro C.122 di Chonoswiss, un movimento ¤ automatico d'epoca di Enicar. Infine ci sono modifiche ai comuni calibri standard, che su speciale ordine di differenti Etablisseur vengono sviluppati e realizzati.


Metalli nobili: per le casse degli orologi da polso vengono utilizzati metalli nobili quali oro, platino e argento. L'oro viene utilizzato con un grado di purezza di 333/1000 (8 carati), 375/1000 (9 carati), 575/1000 (14 carati) o 750/1000 (18 carati). La lega con altri metalli (per esempio rame) ne determina il colore. L'oro a 21, 23 o addirittura 24 carati lo si trova per esempio nei rotori di carica. Il platino con un grado di purità di 950/1000 è molto ricercato per il sobrio colore.


Molla del bariletto: le molle del bariletto sono lunghe, elastiche e fatte di metallo avvolto a spirale, immagazzinano le riserve d'energia e trovano utilizzo negli orologi meccanici. Sono alloggiate nel bariletto e sviluppano nello stato di carica massima il loro più alto momento torcente. Più diminuisce la tensione della molla, più diminuisce, in maniera continuativa, il momento torcente, che si ripercuote sulla marcia di un orologio. Per gli orologi ¤a carica automatica la molla del bariletto viene continuamente messa in tensione. Questo comporta un momento torcente relativamente costante e quindi un'analoga marcia regolare. Negli orologi da polso moderni trova in generale l'utilizzo di molle del bariletto "Nivaflex". Queste sono costituite da una lega speciale e sono alla lunga più elastiche e ancor più resistenti alle rotture.


Molla del bariletto: la spirale del bilanciere di un orologio meccanico necessita circa 1/1.000.000.000 di un CV, per mantenere regolari le sue oscillazioni. Questa forza è fornita - nell'esecuzione tramite i ruotismi - dalla molla del bariletto e questo, a seconda del tipo di movimento, per quasi due giorni. La molla del bariletto è attaccata con l'aiuto di un gancio e una asola al bariletto e all'asse del bariletto. Qui si tratta per esempio di una lega fatta da ferro - nickel - cromo con aggiunta di cobalto - molibdeno - glucinio. Simili tipi di molle (la Nivaflex ne è una delle più rappresentative) vantano anche una serie di vantaggi: sono indistruttibili, non si arrugginiscono e sono indeformabili. Oltre a ciò sono quasi amagnetiche.


Movimento grezzo: ¤ Ebauche. Movimento completo (platina, ponti, gruppo del ruotismo, parti in acciaio, …) senza scappamento, ruota bilanciere, molla della spirale, quadrante e lancette. A richiesta può essere ottenuto con o senza rubini inseriti a pressione. Le rifiniture rispettano le proprie esigenze. A causa delle complesse procedure di produzione i movimenti grezzi vengono sviluppati e realizzati solo da pochi produttori specializzati.


Movimento scheletrato: movimento in cui platina, ponti, ponte del bilanciere, bariletto e (qualora presente) rotore vengono ridotti a mezzo di tranciatura, segatura o fresatura, in modo che avanzi solo il materiale effettivamente necessario a espletare la funzione. Così si può guardare attraverso il movimento. La scheletratura viene effettuata a mano o in maniera semiautomatica con mascherina (Pantografo) negli orologi di lusso e rappresenta la scuola orologiera più elitaria.


Nivarox: lega speciale per il bilanciere della spirale. Inossidabile, amagnetico, quasi neutrale agli sbalzi di termici.


Ore a saltarello: movimento nel quale la lancetta delle ore viene sostituita da un disco, che porta tutte le 12 cifre delle ore. Un piccolo meccanismo aggiuntivo si occupa di far avanzare con un salto di 30° d'arco ogni 60 minuti in modo da far apparire l'ora successiva nel ritaglio del quadrante.


Ore del mondo ¤ UTC ¤ GMT: il tempo si sposta, partendo dal meridiano zero di Greenwich, di 15 gradi longitudinali ogni ora intera. Questo sistema mondiale venne adottato nel 1883 prima in Canada e successivamente negli USA. Orologi con le ore del mondo mostrano due o più fusi orari sul quadrante. A questo scopo vengono utilizzati diversi movimenti nella cassa o un meccanismo aggiuntivo che ne permetta la rappresentazione di più fusi orari (sistema "heure universelle" sino a 24). Gli orologi da polso "ore nel mondo", esistono sin dagli anni Trenta e sono apprezzati prima di tutto da viaggiatori a lungo raggio o uomini d'affari, che devono telefonare spesso su lunghe distanze.


Oro: metallo nobile. Negli orologi meccanici veramente di pregio vengono ultimati in oro per esempio anche le viti del bilanciere, i castoni dei rubini, le ruote oppure l'intero movimento dell'orologio.


Orologi da polso impermeabili: la cassa, la corona di carica, i pulsanti e il vetro in un orologio impermeabile sono costruiti in modo che né polvere, né acqua vi possano entrare. 3 atm è la pressione di 3kg/cm2 e corrisponde a 30 metri di profondità. (¤ étanche) Gli orologi da polso impermeabili devono essere controllati e revisionati una volta all'anno.


Orologi meccanici: orologi che vengono azionati tramite una molla e dei quali il sistema d'oscillazione funziona in maniera puramente meccanica, per esempio ¤ bilancieri o pendoli.


Orologio a carica manuale: segnatempo, la cui molla del bariletto viene posta in tensione per mezzo di una corona di carica e che deve essere azionata manualmente ogni giorno.


Pietre: per diminuire l'attrito degli appoggi principali si utilizzano delle leve per l'ancora e l'ellisse. Esistono pietre d'appoggio, contropietre, pietre delle leve e pietre dell'ellisse. Molte pietre non sono necessariamente espressione di una speciale bontà di movimento. Al contrario: spesso l'alto numero di "Jewels" riportato sul quadrante di orologi da polso a buon mercato lascerebbe intenderne un'alta qualità. In questi orologi però le pietre sono utilizzate solo raramente laddove sono veramente necessarie. Un orologio di precisione a carica manuale necessita di almeno 15 pietre funzionali: 10 pietre d'appoggio, 2 contropietre per il bilanciere, 2 pietre per le leve dell'ancora, così come una pietra per la leva (ellisse). L'ottimale dotazione sussiste con 18 pietre. Negli orologi complicati, per esempio quelli a carica automatica, cronografi o movimenti con ripetizione a passaggio il numero delle pietre necessarie si eleva ulteriormente.


Platino: raro metallo nobile. Per 1 grammo di platino bisogna estrarre più di 300 chilogrammi di minerale. Per 1 grammo d'oro bastano già 100 chilogrammi. Con 1.773 °C possiede il più alto punto di fusione (per l'oro 1.063 °C, per l'argento 960 °C). È più resistente, malleabile e pesante rispetto agli altri metalli preziosi, questo spiega il perché vengano utilizzati attrezzi e tecniche speciali. Infine viene utilizzato generalmente col grado di purezza di 950/1000. Questo significa che i relativi prodotti sono costituiti al 95% da puro platino. Una cassa in platino pesa circa il 35% in più di un'analoga in oro 18 carati.


Ponte: appoggio per ancora, bilanciere, ruotismi. Fissato solo ad un punto con perni d'appoggio.


Posizioni: ricoprono un ruolo assai importante nella regolazione di un orologio. Gli orologi da polso in special modo - al contrario di quelli da tasca - vengono portati in diverse posizioni. Gli orologi da tasca si trovano generalmente nella posizione d'aggancio (corona in alto) o in posizione d'appoggio (quadrante sopra). Gli orologi da polso di precisione vengono regolati generalmente in cinque posizioni "corona a sinistra", "corona sopra", "corona sotto", "quadrante sopra" e "quadrante sotto". Se devono portare l'indicazione di cronometro, allora la loro puntualità di marcia deve essere testata dall'Ente ufficiale svizzero per il controllo degli orologi (C.O.S.C.) nel corso di esami di più giorni. Nelle cinque posizioni deve presentare uno marcia media giornaliera tra i -4 e +6 secondi, lo scarto medio giornaliero può essere di 2 secondi e quello massimo non può superare i 5 secondi. Tutti gli orologi vengono esaminati a temperature di 20,4 °C ed i 36 °C. Dopo aver superato gli esami di cronometria viene rilasciato un certificato.


Precisione: l'orologio ticchettante appartiene alle macchine meccaniche più vecchie e contemporaneamente più precise. Un movimento che quotidianamente (86.400 sec.) presenta uno scarto di 30 secondi dalla norma ufficiale possiede aritmeticamente una quota d'errore dello 0,035%. Il suo grado di precisione è già incredibilmente del 99,965%. I cronometri ufficialmente testati raggiungono valori largamente migliori, che possono essere inferiori allo 0,005%.


Pulsante: elemento, con il quale si attiva una funzione. Tramite il pulsante negli orologi da tasca con coperchio a scatto si può aprire il coperchio; i cronografi vengono avviati, arrestati e azzerati con l'aiuto di pulsanti, tramite questi si possono attivare anche alcuni meccanismi di ripetizione a passaggio.


Quadratura: meccanismo per esempio per movimenti a ripetizione, calendari o anche cronografi.


Régulateur: dal francese regolatore. Orologi di precisione da parete, che a suo tempo furono impiegati per controllare la marcia di orologi di piccolo formato. Caratteristica: lancetta delle ore decentrale.


Regolazione micrometrica: meccanismo per la regolazione fine dello scarto di marcia quotidiano. Ci sono diverse costruzioni, per esempio quella elegante a collo di cigno o quella con vite eccentriche. Molto diffusa è la credenza errata, che una regolazione micrometrica comporti una maggiore precisione. Un orologio si lascia esattamente regolare anche con racchette del tutto normali. Questo processo richiede tuttavia molta sensibilità nelle dita dell'orologiaio.
Riserva di marcia = durata di marcia: tempo massimo di funzionamento di una movimento meccanico dopo una carica completa.


Rotore: massa che ruota illimitatamente negli orologi automatici. La molla del bariletto, a seconda della costruzione della carica automatica, si lascia mettere in tensione bi- o unilateralmente. Ci sono rotori centrali e microrotori. I primi ruotano sopra a tutto il movimento, mentre i secondi sono integrati nel livello del movimento.


Scala tachimetrica: suddivisione su scala del quadrante nei cronografi, per la rilevazione di velocità medie. Per misurarle bisogna percorrere in auto un tratto di un chilometro o di un miglio. All'inizio del tratto misurato, per esempio una pietra miliare sull'autostrada, si avvia il cronografo, arrestandolo alla fine del tratto desiderato. La lancetta dei secondi cronografici indica solo la velocità media (km/h o mph) con la quale è stata percorso il tratto di rilevazione.


Scappamento ad ancora: scappamento tramite ancora con rubini e leve, chiamato anche scappamento svizzero. Inventato all'incirca nel 1715 dall'orologiaio inglese G. Graham. Tipi di scappamento ad ancora: lo scappamento inglese a dente appuntito, lo scappamento di Glashütte, lo scappamento svizzero.
Scappamento ad ancora svizzero ¤scappamento: scappamento libero nei piccoli orologi nel quale i denti della ruota dello scappamento si stendono con pistoni esternamente. Grazie ad essi si distribuisce l'elevazione alla ruota di marcia e all'ancora con le sue due leve (in rubino).


Scappamento: meccanismo che trasmette la forza dalla molla del bariletto tramite i ruotismi al sistema d'oscillazione (¤ bilanciere, ¤ spirale del bilanciere) di un orologio. Lo scappamento è costituito dalla sua ruota con relativo pignone, dall'ancora con le due leve, la forchetta dell'ancora, i perni di sicurezza così come il doppio disco con ellisse. I due dischi sono fissati all'asse del bilanciere e si muovono al ritmo del bilanciere in avanti e all'indietro. ¤ scappamento svizzero ad ancora. Lo scappamento di un orologio da polso meccanico svolge un lavoro di fatica: con un numero di oscillazioni del ¤ bilanciere di 28.800 alternanze/ora un ruotismo si lascia sospingere in avanti entro 24 ore 691.200 volte. Questo comporta in quattro anni più di un miliardo di spinte di forza, che vengono trasmesse dallo scappamento. Questo valore corrisponde alla prestazione del cuore umano sestuplicata.


Scarto di marcia: scarto quotidiano da 0 sino a +15 secondi. Queste sono le tolleranze fissate da Chronoswiss.


Secondi centrali indiretti: nei movimenti con secondi centrali indiretti la forza di spinta della lancetta dei secondi risiede al di fuori del normale flusso di forze del ruotismo. Questi si trovano spesso in calibri che sono costruiti con i piccoli secondi.


Secondo: 86.400sima parte di un giorno. Dal 1967 vale, che ogni secondo corrisponda alla durata di 9.192.631.770 oscillazioni elettromagnetiche nell'elettrone di un atomo di Cesio. In Germania è fondamento della misurazione del tempo.


Spirale ¤ Nivarox. "Anima" dell'orologio meccanico. La sottile striscia in metallo a forma di banda si occupa di far oscillare il bilanciere regolarmente in avanti e all'indietro. Grazie all'allungamento o all'accorciamento della spirale si può modificare la durata d'oscillazione del bilanciere.


Swiss Made: denominazione d'origine sul quadrante e/o sul movimento di un "orologio da polso svizzero". Oggi ci sono segnatempo, che portano - in maniera giuridicamente corretta - la scritta Swiss Made, in vista sul quadrante, ma che nei fatti non la meritano. Approfittano di un decreto revisionato sull'utilizzazione del nome "svizzero" per gli orologi (decreto "Swiss Made"), secondo il quale si può far uso della dicitura "Swiss Made" se il meccanismo è d'origine svizzera, il montaggio, l'assemblaggio, ed il controllo finale avvengono in Svizzera. I movimenti svizzeri sono quelli le cui parti provengono da fabbriche svizzere - senza prestare attenzione ai costi di montaggio - che ne costituiscano almeno il 50% del valore dell'orologio. Tutti gli orologi Chronoswiss hanno il sigillo di qualità "Swiss Made".


TME: tempo medio europeo. Il 1° aprile 1893 la Germania ed altri Paesi dell'Europa centrale introdussero il TME. Il TME possiede una differenza di +1 ora rispetto al tempo medio solare mondiale o universale definito dallo zero della meridiana di Greenwich. (¤ GMT Greenwich Mean Time).


Vetro bombato: vetro arcuato.


Vetro minerale: vetro minerale da orologio. Vantaggio: inscalfibile rispetto al vetro in materiale sintetico. Durezza 5 (Mohs); svantaggio: sensibile ai colpi.


Vetro zaffiro: vetro per orologi inscalfibile dalla durezza di 9 (Mohs). Solo il diamante è più duro.